Pronti, partenza…

‪Pur odiando camminare al punto che nella vita pre-Covid quasi quasi prendevo la macchina anche per andare a buttare la spazzatura, due mesi di lockdown e la perdurante chiusura delle piscine mi hanno convinto che purtroppo anch’io devo darmi al passeggio o corsa che sia e così qualche giorno fa ho cominciato, partendo dalle basi: ho comprato on line un paio di sneaker VERE. Nel senso che non si tratta di sneaker cool ma da deambulazione sindacale minima bensì di sneaker orrende per corre… per camminare un po’ più veloce e spingersi un po’ più in là del cassonetto. Continue reading

Un buon motivo

Ho già avuto modo di dire ciò che penso della gravidanza: lo trovate scritto qui e se non avete voglia di leggere il post il titolo riassume già benissimo l’essenza del mio pensiero e se non avete voglia di leggere manco il titolo il succo è che… la gravidanza è una rottura di palle cosmica per non dire che fa schifo.  Mi spingo a fare addirittura un’affermazione politica e cioé che la gravidanza è il vero ostacolo alla parità tra i sessi poiché costituisce la più grande zavorra e allo stesso tempo il più grande vantaggio che noi donne abbiamo nella vita rispetto agli uomini. Continue reading

La Scuola dei Grandi

Quest’anno Pi ha cambiato scuola e dalla privata dove ha fatto i due anni di nido è passato alla pubblica dove a settembre ha iniziato la materna.

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Good news / 2

Domenica, in treno, ho incontrato un ragazzo sui venticinque anni. Capelli corti in ordine, abito blu elegantissimo, cravatta sottile come si porta oggi, camicia bianca, scarpe all’inglese nere lucidissime e auricolare blu tooth all’orecchio. Parlava con qualcuno e sembrava  un giovane business man in carriera rampantissimo e spietato.

Sono fottuta, ho pensato mentre prendevo disordinatamente posto di fronte a lui con i miei due zaini cicciottoni, una busta piena di roba da mangiare e soprattutto con un Pi vociante e euforico pronto a mettere a ferro e fuoco il vagone. Ci farà cacciare dal treno, a me, a Pi e alla nostra roba grondante sabbia perché nel frattempo non ve l’ho detto ma venivamo dal mare. Continue reading

Il colore del cuore

Domani c’è Real Madrid-Napoli. Una partita importante, dicono. E a te che t’importa? Niente, ovviamente. Come ho raccontato all’inizio, qui, io sono una che il calcio proprio non lo segue. Dev’essere una questione genetica, tipo un pezzo di DNA mancante, e infatti anche i maschi della mia famiglia d’origine – unici esemplari sul suolo italico, credo – hanno questa sorta di impermeabilità alla faccenda. Tuttavia, anche questo l’ho già detto, se qualcuno mi chiede per chi tifo, io rispondo senza esitazione: Napoli. Non ho idea di chi ci giochi, ignoro chi sia l’allenatore, a malapena so che sta in serie A. Continue reading

Good news

Niente, uno può pure andare in vacanza ma le brutte notizie no: quelle, in vacanza non ci vanno. Prima il terremoto, poi la morte di Gene Wilder, mo’ ci si mette pure la ministra della salute con quella scemenza del #fertilityday. Epperò, a settembre bisogna pur partire, da qualcosa di buono, per ricominciare.

Allora ho pensato di raccontarvela io, una cosa buona. Una piccola novità che ho trovato al mio rientro qui a Macondo dopo le vacanze estive (delle quali magari vi racconto un’altra volta… o magari no, poi vediamo). Continue reading

Ritorno dal futuro

Giffoni-2016

PRIMA PARTE – SERIA

E sì, ci sono stata. Una roba pazzesca. Non a caso nella locandina, come potete leggere, loro scrivono EXPERIENCE e non festival. Perché Festival sarebbe troppo poco. Giffoni non è SOLO un festival, è un’esperienza, appunto. Magica.Tu vai lì che pensi di dover fare qualcosa, presentare qualcosa, dire qualcosa e invece… soprattutto ricevi. Impari. Ti sbalordisci. E’ incredibile quello che sono riusciti e riescono a fare, laggiù. Continue reading

Civis Romanus (non) sum

Ieri sera, mentre nella Grande Città era ancora in corso la competizione per eleggere quella che poi si è scoperto essere la nuova Prima Cittadina, Oltralpe, e precisamente nella città dove vive Mio Fratello, si disputava un’altra competizione, ossia una partita X degli Europei di calcio (una qualificazione? un quarto di finale? mezzo chilo? chi può dirlo…) .

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