La maledizione di American Hustle

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Tutto è cominciato alla fine dell’anno scorso, quando Cuoresaldo, sapendo dell’imminente uscita di American Hustle, dichiarò che voleva assolutamente andarlo a vedere perché secondo lui era un film veramente figo.

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La seconda cosa bella

Della prima ne avevo parlato qui: era un luogo e un’esperienza. Individuale.
La seconda l’ho conosciuta subito, al mio arrivo a Macondo. Ma ho realizzato quanto fosse Bella solo ieri.

Anche questa è un luogo: una libreria, per l’esattezza. Anzi, una Libreria: non un negozio di libri gestito da persone che vedi e posseduto da persone che non vedi, dove la musica sparata a palla e il rumoreggiare dei clienti non ti fanno sentire i tuoi pensieri, ma un porto, un rifugio, una baia dove puoi passare veloce o attraccare, stare in silenzio o chiacchierare, curiosare senza bussola o cercare con criterio, perderti o ritrovarti.

vortice

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Nuovi amici… o no?

Sono diverse settimane che – dato il mio precario stato di salute e le calamità occorsemi di recente – al mio studiolo nella Grande Città ci vado molto poco, e a lavorare me ne sto a Macondo, nell’angolo di casa che Cuoresaldo e io abbiamo identificato come unico possibile per ospitare le mie carte e il mio disordine, ossia: fuori dalla vista umana, nella mansardina sott’al soffitto con le travi di legno. Che a dirla così sembra molto figa e bohémienne, ma a viverla realmente un poco scomoda è, bisogna ammetterlo.

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GraviDy

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Avete presente “Gravity”, il film con Sandra Bullock uscito l’autunno scorso? Il per alcuni capolavoro per altri no ascrivibile grossolanamente alla categoria film spaziali-catastrofici in cui il protagonista incorre in una catena di sfighe legate indissolubilmente tra loro da un rapporto esponenziale per cui la seconda sfiga è il doppio della prima, la terza il doppio della seconda e così via, in un susseguirsi talmente fantasmagorico che a un certo punto tu, che all’inizio tremavi e temevi per la sorte del povero protagonista, cominci invece a ridere, poi a dire un se, vabbé dietro l’altro e alla fine preghi perché qualcuno spari a ‘sto benedetto cristiano pur di terminare la sua rocambolesca avventura e farti andare a casa?

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