Bilanci.

Domenica prossima finisco il tempo o, come dicono nella mia Città Natale, esco di conto.
Dice che se adesso sei stanca non hai ancora visto niente”. Che “per un anno sarà un inferno, sappilo. Che l’allattamento è bellissimo, eh, per carità, ma pesante,  e che fatti le ultime dormite perché non chiuderai occhio MAI PIÙ. Che per un po’ dimenticati la vita sociale, gli amici eccetera eccetera.
Sarò incosciente, ma io, al solo pensiero di liberarmi del Terribile Nemico che inizia con la S.  e di tutti i guai che si porta appresso, mi sento già sollevata ed euforica, come fossi il protagonista di 12 anni schiavo alla fine dei 12 anni (certo sempre che non muoia… Non ho visto il film… Muore?). Insomma, sto lì a immaginarmi me e Alien liberi e felici ovunque, soprattutto in viaggio. Insieme a Cuoresaldo, naturalmente. Tre cuori e nessuna capanna ma tante spiagge, strade, boschi, città. Non so per quale astruso motivo faccio queste fantasie, visto che non abbiamo ancora progettato di lasciare tutto e vivere come zingari, però mi viene così.
Tuttavia, dal momento che, al di là delle mie sensazioni, l’inferno a dire di molti è alle porte, a me prima di esservi risucchiata è venuta voglia di tirare un po’ le somme.
E così torno alle liste, per compilarne una, breve lo giuro, con gli IN e OUT di questi nove mesi di gravidanza.

Le cose che NON mi sono piaciute.

  1. Indovinate un po’ (la nausea, il vomito, la saliva, il reflusso eccetera eccetera eccetera eccetera).
  2. Non poter mangiare il prosciutto crudo e il sushi (sì, lo so che si poteva fare con degli accorgimenti, però io non l’ho fatto).
  3. Non poter andare in motorino (anche se M dice che ci è andata a partorire, in motorino. Ma si vede che io non sono impavida e scaltra come M).
  4. La gente che tocca la pancia, soprattutto non autorizzata.
  5. Essere lontana dalla Grande Città in questi ultimi dieci giorni in cui persino Cuoresaldo-nonsocosasial’apprensione mi dice di non prendere la macchina da sola per lunghi tragitti e di non stancarmi con trenini e compagnia.
  6. Sentirmi agile come un capodoglio spiaggiato, con la pancia che tira e pare pronta a esplodermi in faccia da un momento all’altro.

Le cose che mi sono piaciute.

  1. Il Super Potere della pancia, ossia la gentilezza e la deferenza che suscita in tutti, soprattutto negli Insospettabili, tipo energumeni bruti e tatuati che potrebbero ucciderti per un nonnulla e invece appena vedono la pancia fanno gli occhi lucidi e ti scortano fino a casa portandoti la spesa.
  2. Non fare mai la fila, e non perché sei tu a chiedere la cortesia di passare avanti ma perché sono gli altri che te lo impongono, tipo alla posta di Macondo l’altro giorno quando una signora ben piazzata davanti alla mia ritrosia ma no, signora, aspetto, non si preoccupi, siete tanti, non voglio scavalcare ha chiuso la faccenda con un a signò, se non va lei allo sportello, ce la mandiamo noi di peso.
  3. Essere autorizzata a fare qualsiasi cosa (tipo ruttare, dormire a tutte le ore, piantare in asso le persone…) senza risultare maleducata o antipatica.
  4. Le pause al sole sul nostro terrazzo, che mi hanno insegnato due cose: concedermi di riposare (anche se Cuoresaldo dice che non sono ancora brava) e accorgermi del tempo che passa. Quello della Natura, dico. Tipo vedere i fiori che sbocciano coi primi caldi, ‘ste cose qui (questa è bucolica, lo so, ma è la verità… chi diavolo se n’era mai accorto?).
  5. Sentire Alien che si muove (a parte quando mi conficca i piedi nei polmoni).
  6. Sentirmi – nonostante i disagi fisici, lo tsunami emotivo e tutto il resto – forte come mai prima…

…anche se, devo ammetterlo, un bel po’ di strizza mi sta venendo.  In fondo, mancano solo tre giorni.

5 thoughts on “Bilanci.

  1. Abbiamo fatto insieme l’inutile monitoraggio di giovedì 20 marzo al fbf o come lo chiami tu l’ospedale eletto. Condividevamo che la gravidanza alle volte non è per niente uno stato di grazia!!!! Tu mi dicevi che avevi un blog dal titolo dolce attesa un cazzo e mi ha incuriosita. L’ho trovato…. Il web e’ magico…. Scrivi benissimo ed è stato un piacere leggerti. Un abbraccio, fabrizia

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