Nomen omen

La prima volta il nome mi è venuto in mente all’improvviso, per pura assonanza fonetica.

Immediatamente dopo, ho realizzato che c’era anche una comunanza di aspetti più sostanziali: i personaggi strani, certe occorrenze quasi magiche…

Quindi ho continuato a chiamarlo così per abitudine, oltre che a mo’ di tributo d’amore all’Originale.

Infine, la mia abitudine ha contagiato diverse persone, sicché la prassi, nel mio mondo, si è fatta norma e ora tutti, attorno a me, lo chiamano così.

Quello che non mi aspettavo è che Macondo si trasformasse VERAMENTE in un villaggio tropicale, dove a luglio il cielo è plumbeo, l’aria afosa, tira un vento che pare un ciclone e grandina a secchiate.

Questo per dire che volevo scrivere un nuovo post ma purtroppo non ho tempo: devo andare a costruire un’arca per mettere in salvo me e Pi in caso di a questo punto più che probabili tornado.

Stay tuned, ché ci vediamo prestissimo.

Sempre che sia brava come Noé.

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