Il vero segnale

No, non è quando ti danno del lei  i ragazzi di 20 anni. Quello può capitare presto, magari quando ne hai 22. Magari ti capita quando ne hai 22 e poi non ti capita più per tutta la vita e quando hai 30 anni si ostinano a darti del tu anche sul lavoro e allora non hai un problema di vecchiaia ma di mancanza di autorevolezza, che forse è pure peggio. Non è neanche il primo capello bianco, che magari ti arriva per uno shock sentimentale a 23 anni, come successe alla mia amica Marge che si ritrovò, dalla sera alla mattina, un bel ciuffo canuto sulla tempia, bello spiccante su uno sfondo di capelli castani fiammanti.

E’, invece, un segno quando ti viene la sindrome a me è già successo quindi mo’ ti spiego io. Che di solito si manifesta quando sei accasato e parli con un amico single o dalla vita sentimentale un po’ più ballerina, oppure quando hai un figlio e parli con un amico che ancora non ce l’ha, eccetera.

Altro segnale è quando gente che tu pensavi essere in culla frequenta invece l’università, come ha ben spiegato l’amato Zerocalcare, qui (quindi è inutile che mi soffermi oltremodo).

Se pensi che chi è nato nel 1995 gattoni, è evidente che stai cominciando a fare fatica coi numeri che riguardano l’anagrafe per cui il segnale successivo sarà questo:

quanti anni hai?
– (DI GETTO) 36! (CI RIPENSI) No, scusa… (PAUSA, E INTANTO PENSI TRA TE E TE) Ne ho fatti 36 o ne devo fare, 36? Forse sono 37… (NUOVA RISPOSTA) …sì, insomma, sono del ’77.
– Ah, quindi 38.
SILENZIO DI SGOMENTO E POI:
– esatto. (PAUSA. PER GIUSTIFICARE) però sono nata nell’ultimo quadrimestre.
– ?
– quindi tecnicamente ancora 37, perciò dicevo.
– …

Insomma, è quando non ti ricordi più esattamente quanti anni hai, e infatti quando sei giovanissimo e ti chiedono l’età la sai dire in anni, mesi, settimane, giorni, ore e minuti.

Poi c’è la faccenda della tessera del supermercato, che chi legge questo blog già conosce.

Ma il vero segnale della vecchiaia, quello che autenticamente sancisce l’ingresso nella terza (o quello che è) età è quando

ti dimentichi le password di accesso

ai tuoi servizi e sfizi on line. Hai voglia a cliccare ricorda password, ci sarà sempre un momento e un motivo in cui la dovrai re-inserire di nuovo. E la sbaglierai. Perché ormai le password da usare sono milioni e hai voglia a dire usa sempre la stessa: non è possibile, perché un sacco di siti e portali ormai si sono fatti esigenti e richiedono password complesse, sfaccettate, con MAIUSCOLE e numeri, e allora via ad inserire il tuo nome e la tua data di nascita ma no, è troppo facile, allora quella di tuo fratello, oppure di mamma, o del fidanzato, o del figlio, o del migliore amico ma per quel sito è troppo lunga, per quell’altro troppo corta, allora abbrevia un po’, aggiungi cancelletto, e vai a capire, poi, quale cavolo di composizione verbale magica hai inserito e allora siccome non ti va, di perdere tempo, fai direttamente richiedi password via email e ricominci la trafila, inserisci nuova password e tu inserisci tuo fratello ma non va bene perché l’hai già usato nell’ultimo anno, stessa cosa per i familiari più vicini, allora vai con un parente più lontano di cui la volta successiva neanche ricorderai l’esistenza e quindi via con la mail e insomma alla fine niente, sei tipo nella ruota del criceto… A MENO CHE. A meno che, l’unica speranza che hai è lei. (pausa ad effetto).

Scriverti le password da qualche parte.

Che ditemi voi se è una roba da giovani.

Epperò. Epperò. Anche se devo scrivermi le password, anche se devo spesso fare il conto dall’anno di nascita per dire quanti anni ho, anche se penso che gli universitari siano lattanti, anche se – sì, lo ammetto – la sindrome ameèsuccessoeccetera ogni tanto si impadronisce di me…

… io, per il momento, indietro non ci tornerei.

Magari è solo perché non ho capelli bianchi (a dispetto di quanto sostiene la mia amica Nina, che ne avrebbe avvistato uno una volta, qualche anno fa, mentre eravamo in autobus e lei era in piedi e io seduta quindi mi guardava in testa… ma era biondo, Nina, perché non l’ho mai più trovato). forgotten-password

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