Pronti, partenza…

‪Pur odiando camminare al punto che nella vita pre-Covid quasi quasi prendevo la macchina anche per andare a buttare la spazzatura, due mesi di lockdown e la perdurante chiusura delle piscine mi hanno convinto che purtroppo anch’io devo darmi al passeggio o corsa che sia e così qualche giorno fa ho cominciato, partendo dalle basi: ho comprato on line un paio di sneaker VERE. Nel senso che non si tratta di sneaker cool ma da deambulazione sindacale minima bensì di sneaker orrende per corre… per camminare un po’ più veloce e spingersi un po’ più in là del cassonetto.

Ebbene.

Non compravo un paio di calzature del genere dalla fine degli anni Ottanta, quando loro si chiamavano scarpe da ginnastica e io giocavo a pallavolo alla Partenope-Cavalli di Bronzo convinta di diventare Mila Azuki (e incontrare Shiro), sicché l’operazione è stata un po’ complicata.

Ho dovuto prendere una laurea in Matematica per fare le equazioni tra misure americane inglesi europee e italiane perché pare che oggi sia vietato pena la morte scrivere sulle etichette solo 39 – bisogna scrivere 6uk, 6us, 7eu, 7 e 1/2culandia – e poi ogni marca ha la sua vestibilitá, le sue tabelle di centimetri, e poi le sneaker per corr… per camminare gli amici esperti dicono che le devi prendere un numero in più e in effetti anche le reminiscenze del periodo Mila Azuki me lo confermavano sicché sarà stato vero e alla fine dopo aver preso la laurea e aver ricordato quei tempi ho finalmente completato il mio acquisto con il pagamento (come dice il gergo tecnico dello shopping on line).

E oggi le mie scarpette sono arrivate.‬

E mentre non potevo aprire il pacco perché lavoravo-stavocoibambini-facevoiservizidicasa già mi vedevo correre per Macondo e diventare la nuova Fiona May del 2020 (sì, lo so, ho chiaramente un problema di massimizzazione delle aspettative, ma questo è un altro discorso).

E finalmente stasera è arrivato il momento di aprire la scatola.

Dal peso mi pareva molto leggera rispetto a quelle delle scarpe normali peró vabbè, è perché le super scarpette della super marca sono in tessuto super traspirante super tecnico super leggero, mi son detta.

Anche alla vista mi parevano un filo più piccole delle mie solite scarpe però anche lì, è colpa mia che non vedo una vera scarpa da ginnastica dagli anni Ottanta, appunto, e sarà successo l’opposto che nel settore automobilistico, hanno imparato a farle sempre più piccole e sempre più minimal per non zavorrare le zappe come me, ho pensato.

E poi però le ho misurate.

E l’effetto era questo che vedete nella foto-documento qui sotto.

Perché nonostante la laurea in matematica il numero che ho identificato come mio è mio in UK ma non in USA ed evidentemente le sneaker vere come le mie si numerano in USA oppure il sito che mi ha venduto le sneaker è sovranista e gli piace Trump e anche se scrive il numero UK poi ti manda quello USA, oppure che ne so, vai a capire.

Quello che so, o meglio che mi sono ricordata, è la tragica verità: ossia che io non solo non so correre, ma sono pure impedita nello shopping on line.

E quindi alla fine niente, penso che per fare moto aspetterò che riaprano le piscine.

Nella fase 32, tipo.


scarpetta piedone

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s