Good news / 2

Domenica, in treno, ho incontrato un ragazzo sui venticinque anni. Capelli corti in ordine, abito blu elegantissimo, cravatta sottile come si porta oggi, camicia bianca, scarpe all’inglese nere lucidissime e auricolare blu tooth all’orecchio. Parlava con qualcuno e sembrava  un giovane business man in carriera rampantissimo e spietato.

Sono fottuta, ho pensato mentre prendevo disordinatamente posto di fronte a lui con i miei due zaini cicciottoni, una busta piena di roba da mangiare e soprattutto con un Pi vociante e euforico pronto a mettere a ferro e fuoco il vagone. Ci farà cacciare dal treno, a me, a Pi e alla nostra roba grondante sabbia perché nel frattempo non ve l’ho detto ma venivamo dal mare. Continue reading

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Il colore del cuore

Domani c’è Real Madrid-Napoli. Una partita importante, dicono. E a te che t’importa? Niente, ovviamente. Come ho raccontato all’inizio, qui, io sono una che il calcio proprio non lo segue. Dev’essere una questione genetica, tipo un pezzo di DNA mancante, e infatti anche i maschi della mia famiglia d’origine – unici esemplari sul suolo italico, credo – hanno questa sorta di impermeabilità alla faccenda. Tuttavia, anche questo l’ho già detto, se qualcuno mi chiede per chi tifo, io rispondo senza esitazione: Napoli. Non ho idea di chi ci giochi, ignoro chi sia l’allenatore, a malapena so che sta in serie A. Continue reading

Good news

Niente, uno può pure andare in vacanza ma le brutte notizie no: quelle, in vacanza non ci vanno. Prima il terremoto, poi la morte di Gene Wilder, mo’ ci si mette pure la ministra della salute con quella scemenza del #fertilityday. Epperò, a settembre bisogna pur partire, da qualcosa di buono, per ricominciare.

Allora ho pensato di raccontarvela io, una cosa buona. Una piccola novità che ho trovato al mio rientro qui a Macondo dopo le vacanze estive (delle quali magari vi racconto un’altra volta… o magari no, poi vediamo). Continue reading

Ritorno dal futuro

Giffoni-2016

PRIMA PARTE – SERIA

E sì, ci sono stata. Una roba pazzesca. Non a caso nella locandina, come potete leggere, loro scrivono EXPERIENCE e non festival. Perché Festival sarebbe troppo poco. Giffoni non è SOLO un festival, è un’esperienza, appunto. Magica.Tu vai lì che pensi di dover fare qualcosa, presentare qualcosa, dire qualcosa e invece… soprattutto ricevi. Impari. Ti sbalordisci. E’ incredibile quello che sono riusciti e riescono a fare, laggiù. Continue reading

Civis Romanus (non) sum

Ieri sera, mentre nella Grande Città era ancora in corso la competizione per eleggere quella che poi si è scoperto essere la nuova Prima Cittadina, Oltralpe, e precisamente nella città dove vive Mio Fratello, si disputava un’altra competizione, ossia una partita X degli Europei di calcio (una qualificazione? un quarto di finale? mezzo chilo? chi può dirlo…) .

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Consigli per un Malf (MAnwhoLiketoF..k)

E niente, alla fine è successo anche a me. Mi ci hanno chiamato. Face to face, diretto. Eravamo a una sorta di festa, e lui era il figlio circaventenne della padrona di casa circacinquantenne. Stavamo chiacchierando simpaticamente di scemenze quando a un certo punto del discorso, non so perché né per come, lui mi sgrana gli occhi addosso e fa:

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8 marzo

Che poi mica solo oggi. Sono mesi, che si parla di noi, con tutta quella cagnara che hanno fatto, a sproposito, sul ddl Cirinnà.  Di noi e del nostro utero. Questo benedetto utero che per secoli è stato schifato come il più malefico degli organi, responsabile di isterismi (appunto!) e punti deboli vari, e che negli ultimi tempi, invece, è sotto le luci della ribalta un giorno sì e l’altro pure, manco fosse Di Caprio. Re dei talk show. Protagonista di appelli accorati e petizioni. Responsabile di uno scisma epocale tra chi pensa che sia giusto poterlo prestare ad altri e chi no. Continue reading