Il colore del cuore

Domani c’è Real Madrid-Napoli. Una partita importante, dicono. E a te che t’importa? Niente, ovviamente. Come ho raccontato all’inizio, qui, io sono una che il calcio proprio non lo segue. Dev’essere una questione genetica, tipo un pezzo di DNA mancante, e infatti anche i maschi della mia famiglia d’origine – unici esemplari sul suolo italico, credo – hanno questa sorta di impermeabilità alla faccenda. Tuttavia, anche questo l’ho già detto, se qualcuno mi chiede per chi tifo, io rispondo senza esitazione: Napoli. Non ho idea di chi ci giochi, ignoro chi sia l’allenatore, a malapena so che sta in serie A. Continue reading

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Vita di coppia: il vero tabù

Prima la finta lettera pubblica del marito cornuto alla moglie infedele, che si è scoperta essere campagna teaser di un programma tv; poi la polemica vera tra D&G e Elton John che a suon di #boicottqualcun si è tirata dietro tutto il pianeta: indubbiamente, la settimana in corso è partita all’insegna della coppia, o famiglia che dir si voglia, e di tutti i tabù ad essa connessi. Continue reading

Riunioni familiari: 9 cose che ho imparato.

Giovedì scorso sono calati qui a Macondo i miei parenti d’oltralpe, consistenti in due adulti e tre mocciosi tra gli 8 mesi e i 5 anni. I bambini hanno dormito da noi, gli adulti sono stati altrove ma solo per dormire, per cui abbiamo raggiunto un totale complessivo di 4 mocciosi e 4 adulti conviventi in una dimora di 70 mq dotata di una sola stanza da letto isolabile e di zero mobilie ove occultare cadaveri del disordine umano (per quell’annosa faccenda dei gusti minimalisti e da loft-lover, duri a morire, di Cuoresaldo e per un oggettivo problema di spazi della casa).
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La guerra dei mondi

Natale è un po’ come Sanremo, divide le persone in due categorie: i pro e i contro. I pro sono quelli che da fine novembre cominciano a essere pervasi da una strana euforia; quelli che considerano l’albero, il presepe e in generale ogni usanza natalizia, di qualsivoglia natura, come un impegno da onorare a costo della vita; quelli che possono essere pure più solitari di Soldini (Giovanni) ma dal 20 dicembre in poi fanno  gli auguri compulsivamente a tutti, anche a chi detestano dai tempi dell’asilo. Continue reading

La faccenda dell’ultima spiaggia. (No, non è un post su Renzi).

Per quanto avanti sia andato il mondo, per quante conquiste abbia fatto il femminismo, per quanto i maschi si siano spratichiti nella cura della prole, c’è una cosa che a noi mamme di famiglie eterosessuali italiane – l’estero e le famiglie gay, si sa, sono molto più avanti in quanto a evoluzione della specie maschile – ci fotte e ci fotterà per sempre, facendoci essere e sembrare delle streghe esaurite rispetto ai papà super easy super simpatici super tranquilli e super rimorchioni, ed è il fatto che noi, nel momento stesso in cui partoriamo, diventiamo inesorabilmente, per noi stesse e per tutto il mondo Continue reading