L’inevitabile.

INT.  CASAMACONDO – NOTTE.

L’orchestra nel condominio rosso alle spalle, le luci bluastre e psichedeliche, il palco, e in mezzo, a dominare lo schermo di rispettabili dimensioni, Lui, bianco (i capelli) e nero (l’abito con ricami cino-tirolesi ton su ton), che urla a squarciagola.

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Teoria e pratica dell’influenza

Dice (la maggior parte delle femmine che conosco) che i maschi, appena hanno 36 e 9 di temperatura, inizino a lamentarsi  come moribondi e non facciano più un tubo, mentre le femmine, anche con 40 e passa, continuino ad andare a lavoro e in palestra, a badare ai figli, alla casa e tutto il resto.

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Parigi e i luoghi comuni

Premessa tecnica:  causa stronzissima tastiera francese (che, tanto per farvi capire, ha la « q » al posto della « a », dodici tipi di « e » accentate ma non la « i » o la « o ») scrivo alla velocità di un bradipo incattivito, sicché questo post sarà scritto peggio del solito (che magari per qualcuno é difficile da credere, ma invece …).

Dicono che Parigi sia la città dell’amore e degli innamorati ma secondo me non é vero, anzi: stando alle mie conoscenze dirette, Parigi in amore porta una sfiga pazzesca. Continue reading

De Alberum di Natale (ebbene sì)

Ieri ho fatto l’albero di Natale.
Minchia, prestissimo! Sì, in effetti sì. Io pure sono di quelle che l’albero si fa l’8 dicembre, tutt’al più dopo e non prima. Però è successo che Cuoresaldo sia andato per lavoro nel Freddo Nord e mi abbia chiamato tutto pimpante, ché lì sembrava già Natale, con il freddo, i mercatini nelle piazze, gli addobbi… Suonava così felice, Cuoresaldo, ché a me – pur di non finire quel soggetto che dovevo finire di scrivere – mi è venuta un’irresistibile attitudine da Tesoro, la mogliettina di Giannicaro nel celebre film d’autore Lilly e il vagabondo.

lv

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