Un buon motivo

Ho già avuto modo di dire ciò che penso della gravidanza: lo trovate scritto qui e se non avete voglia di leggere il post il titolo riassume già benissimo l’essenza del mio pensiero e se non avete voglia di leggere manco il titolo il succo è che… la gravidanza è una rottura di palle cosmica per non dire che fa schifo.  Mi spingo a fare addirittura un’affermazione politica e cioé che la gravidanza è il vero ostacolo alla parità tra i sessi poiché costituisce la più grande zavorra e allo stesso tempo il più grande vantaggio che noi donne abbiamo nella vita rispetto agli uomini. Continue reading

Advertisements

And the winner is

Faccio un outing imbarazzante: sono anni, anzi, decenni, che uno dei miei sogni più grandi è quello di poter fare un discorso di ringraziamento per la vittoria.

51598691_wide-6a98374b6f3b4ffe0538d859d26d6cf4d9a46eb4-s6-c30

Continue reading

Bilanci.

Domenica prossima finisco il tempo o, come dicono nella mia Città Natale, esco di conto.
Dice che se adesso sei stanca non hai ancora visto niente”. Che “per un anno sarà un inferno, sappilo. Che l’allattamento è bellissimo, eh, per carità, ma pesante,  e che fatti le ultime dormite perché non chiuderai occhio MAI PIÙ. Che per un po’ dimenticati la vita sociale, gli amici eccetera eccetera.
Continue reading

GraviDy

gravity

Avete presente “Gravity”, il film con Sandra Bullock uscito l’autunno scorso? Il per alcuni capolavoro per altri no ascrivibile grossolanamente alla categoria film spaziali-catastrofici in cui il protagonista incorre in una catena di sfighe legate indissolubilmente tra loro da un rapporto esponenziale per cui la seconda sfiga è il doppio della prima, la terza il doppio della seconda e così via, in un susseguirsi talmente fantasmagorico che a un certo punto tu, che all’inizio tremavi e temevi per la sorte del povero protagonista, cominci invece a ridere, poi a dire un se, vabbé dietro l’altro e alla fine preghi perché qualcuno spari a ‘sto benedetto cristiano pur di terminare la sua rocambolesca avventura e farti andare a casa?

Continue reading