8 marzo

Che poi mica solo oggi. Sono mesi, che si parla di noi, con tutta quella cagnara che hanno fatto, a sproposito, sul ddl Cirinnà.  Di noi e del nostro utero. Questo benedetto utero che per secoli è stato schifato come il più malefico degli organi, responsabile di isterismi (appunto!) e punti deboli vari, e che negli ultimi tempi, invece, è sotto le luci della ribalta un giorno sì e l’altro pure, manco fosse Di Caprio. Re dei talk show. Protagonista di appelli accorati e petizioni. Responsabile di uno scisma epocale tra chi pensa che sia giusto poterlo prestare ad altri e chi no. Continue reading

Non solo coworking

Quando mi sono trasferita a Macondo lasciando la casa dove avevo vissuto per dodici anni, ho preso in affitto nella Grande Città un piccolo studiolo: una stanza in un ufficio d’altri nel Quartiere del Cavallo di Ferro, il più strategico logisticamente per le mie faccende d’affari (affari è un filo altisonante per i miei volumi ma vabbé). La motivazione ufficiale di questa iniziativa era dunque professionale (fare riunioni e scrivere); quella profonda era, come tutte le motivazioni profonde, chiaramente psicologica (attutiamo ‘sto trauma del distacco, va).

Come tutte le cose che servono a curare l’anima (dalla psicanalisi allo shopping passando per il fitness e il viaggio in India a ritrovar se stessi), l’iniziativa si rivelò assolutamente antieconomica. Continue reading